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Comunicati dell'Associazione
Elenco comunicati:
10/12/2011
Un successo la riunione conviviale di Pozzuolo del Friuli del 7 dicembre 2011
Un profondo riordino dell’assetto istituzionale della Regione viene chiesto dagli autonomisti di “Identità e Innovazione” che si sono riuniti l’altra sera a Pozzuolo del Friuli per il tradizionale incontro di fine d’anno. Le riforme istituzionali che vanno maturando a livello nazionale impongono una risposta innovativa da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, dove deve imporsi il modello autonomista che si è affermato nell’altra regione alpina che tanti aspetti di affinità presenta con la nostra, il Trentino Alto Adige. Vanno sprigionate energie e valorizzate le specificità delle due aree che compongono la Regione, il Friuli e Trieste. Il capoluogo regionale deve organizzarsi in Città metropolitana, mentre il Friuli, rappresentato dalle tre Province, deve unirsi in una “Comunità friulana”, ponendo in atto una riforma originale che la competenza primaria della Regione in tema di ordinamento degli enti locali rende possibile. Questo il tema dominante dell’incontro, che è stato aperto da una introduzione del Prof. Guglielmo Cevolin, docente di diritto pubblico nell’Università del Friuli, che ha parlato della “Autonomia in Friuli e in Europa”. Di fronte ad una affollata e entusiasta platea si sono succeduti gli interventi della Presidente dell’Associazione e nota esponente dell’autonomismo friulano, l’ing. Valeria Grillo, dei rappresentanti della Provincia di Udine, dell’Alto Friuli, della Provincia di Pordenone e di quella di Gorizia, dell’Università e del mondo friulanista, oltre che della comunità venetofona autoctona di Marano Lagunare. Notata anche una rappresentanza degli autonomisti triestini. Si è trattato di una riunione che dimostra ancora una volta come il movimento autonomista va diffondendosi e rafforzandosi in tutto il Friuli, in tutto il territorio compreso tra il Timavo e la Livenza, in una spinta alla piena valorizzazione delle specificità del popolo friulano ed alla conquista della piena autonomia non solo rispetto ai centri di potere romani e milanesi, ma anche rispetto ad una realtà triestina che deve cessare di svolgere una pericolosa azine di snaturalizzazione del popolo friulano.
Inserito da: tosca
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20/10/2011
Insediamento del Comitato provinciale del Friuli Occidentale.
Pordenone, giovedì 20 ottobre Riunione d’insediamento del Comitato provinciale del Friuli Occidentale, con la partecipazione del Segretario Strassoldo. Il Comitato, costituito da Gino Boccalon, (Montereale), Ezio Di Mauro (Spilimbergo), Fabio Ellerani (San Vito al Tagliamento), Mario Filippetto (Montereale), Luca Frizzi (Aviano), Luigi Gambellini (Sesto al Reghena), , Alessandra Montico (Valvasone), Antonio Luigi Piccolo (Pasiano di Porenone), Lorenzo Primitìvo (Aviano), Gianni Sartor (Zoppola), sarà guidato come Coordinatore da Antonio Piccolo e come Vicecoordinatore Luigi Gambellini.
Inserito da: tosca
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08/01/2009
Il Friuli nell'insegnamento di Vittorino Meloni
Vittorino Meloni ci ha lasciato. Nel momento in cui vogliamo esprimere pubblicamente alla Famiglia tutto il nostro cordoglio, riteniamo utile anche ricordare l’impegno giornalistico che ha saputo manifestare con il “Messaggero Veneto” a favore del rafforzamento della comunità friulana e della ripresa di alcuni orientamenti che avevano ispirato Tiziano Tessitori nella sua azione per dare autonomia al Friuli, staccandolo finalmente dal Veneto, a costo del compromesso cui era stato costretto riguardante la sorte del Territorio Libero di Trieste.
Inserito da: Identità e Innovazione
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08/01/2009
Difendere lo sconto della benzina e sviluppare l’Autonomia
L’autonomia è una rivendicazione che non si basa solo su argomenti di cultura e di identità, ma incide direttamente sulle condizioni economiche delle famiglie.
Inserito da: Identità e Innovazione
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30/12/2008
Un rinnovato impegno per la costruzione di una grande forza autonomista
Una azione ad ampio raggio per collegare l’autonomismo friulano con le forze autonomiste tradizionali del Sud Tirolo, del Trentino, della Val d’Aosta, della Sardegna e delle Sicilia, e con i nuovi gruppi che stanno sorgendo nelle regioni a statuto ordinario; un nuovo impulso per realizzare una rete di gruppi autonomisti sul territorio friulano, che si muovano verso l’obiettivo della tutela e valorizzazione delle identità culturali e delle risorse territoriali che devono essere la matrice per l’avvio di un nuovo processo di sviluppo della comunità friulana.